Massimo De Bernart (1950 – 2004)

“Le emozioni che ci hai dato sono vive in noi… e tu con loro.” F.S.

Ha studiato pianoforte, composizione e direzione d’orchestra ai Conservatori di Venezia, Firenze, Torino, all’Accademia di Vienna ed alla Chigiana di Siena con maestri quali Maria Tipo, Gino Gorini, G.F. Malipiero, Roberto Lupi, Hans Swarowsky e Franco Ferrara, del quale è stato a lungo assistente.

Nel 1967 ha vinto il premio “Viotti” di composizione, nel 1978 il premio internazionale “V. Gui” di direzione d’orchestra bandito dal Maggio Musicale Fiorentino, nel 1979 gli è stato attribuito il premio “Schippers” di Spoleto ed inoltre il premio “Paisiello” di Taranto ed il “L. Illica” di Castelarquata.

Ha diretto le maggiori orchestre italiane e straniere, inaugurando stagioni liriche e sinfoniche in teatri come il “Massimo” di Palermo, “La Fenice” di Venezia, il “San Carlo” di Napoli, il “Filarmonico” di Verona, il “P.L. da Palestrina” di Cagliari, il “Municipal” di Santiago del Chile e partecipando ai festival del Maggio Musicale Fiorentino, di Radio France a Montpellier, di Ravenna, di Martinafranca, al “Mascagni” di Livorno, allo “Sferisterio” di Macerata ed al Belcanto festival di Dordrecht.

Recentemente ha effettuato una prestigiosa tourneé col Teatro Comunale di Bologna a Tokyo; ospite, inoltre, dei Teatri di Sydney, Melbourne, S: Pietroburgo, Mosca e Bilbao.

E’ stato fondatore e direttore musicale dell’Orchestra Giovanile Italiana e dell’Orchestra Regionale Toscana; direttore artistico del Teatro Olimpico di Vicenza, dei Teatri “Verdi” di Pisa, e “Manzoni” di Pistoia, primo direttore ospite ed assistente del Maestro G.A. Gavazzeni all’orchestra “A. Toscanini” di Parma; consigliere, consulente artistico e direttore musicale del teatro dell’Opera Giocosa di Savona nonché fondatore dell’Orchestra Sinfonica di Savona.

Ha riproposto, curandone la revisione, opere rare di Vivaldi, Cimarosa, Rossini, Donizetti, Manfroce, Coccia, Apolloni, Pacini, Catalani, Mascagni e Respighi, tutte incise per le etichette Ricordi, Fonit-Cetra, Arkadia, Agorà, Ermitage, Bongiovanni, Fonè, Nuova Era, Aura.

Fra le incisioni sinfoniche figurano brani di Martucci, Rota, Casella, Malipiero e le musiche di scena dell’Egmont di Beethoven.

Tra i suoi ultimi impegni vanno citati La Forza del destino al Teatro Regio di Torino, Rigoletto a Rovigo, Trento, Bolzano, Pavia e Pisa, Don Giovanni al Teatro Marrucino di Chieti.

Nel marzo scorso ha diretto, con un caloroso successo di pubblico e critica, Cavalleria Rusticana e I Pagliacci al Teatro “G.Verdi” di Trieste.

Altro grande successo è stata la Turandot diretta per il circuito lombardo dell’As.Li.Co. e i Carmina Burana andati in scena al Teatro Regio di Parma.