Pier Francesco Maestrini

Nato a Firenze, Pier Francesco Maestrini ha seguito gli studi umanistici presso l’Università della sua città natale, studiando anche chitarra e composizione.

Nel 1993 esordisce come regista del Barbiere di Siviglia di Rossini alla Japan Opera Foundation di Tokyo. Da allora ha firmato oltre settanta allestimenti, collaborando con artisti di fama internazionale e spaziando dal repertorio barocco a quello verista fino al contemporaneo, in prestigiosi teatri italiani ed esteri.

Recentemente si è distinto per alcune interpretazioni innovative ma mai provocatorie, che hanno ottenuto grandi consensi di pubblico e critica.
Ricordiamo in tal senso:
Otello, maggio 2006, al Teatro San Carlo di Napoli, con scene di Mauro Carosi e costumi di Odette Nicoletti
La Sonnambula, novembre 2005, Teatro dell’Opera di Roma
La Forza del Destino, settembre 2005, Teatro Sociale di Rovigo
Il Trovatore, gennaio 2005, inaugurazione del Teatro Verdi di Busseto per la Fondazione Toscanini, di cui firma regia, scene e costumi, sfruttando per la prima volta le potenzialità del cinema di animazione
Un Ballo in Maschera a Rovigo, dove Riccardo rivive nella figura del presidente Lincoln, sullo sfondo della guerra civile americana
I Pagliacci al Teatro Bellini di Catania, in cui Canio è un abile lanciatore di coltelli, e Nedda il suo bersaglio umano
Turandot al Teatro del Giglio di Lucca, applaudita  all’unanimità anche dagli studiosi della Fondazione degli Studi Pucciniani, in cui l’azione è immersa in un mondo completamente congelato, che si disgela solo nel finale.

Nel 2004, è stato impegnato nelle regie di Pescatori di Perle a Bilbao, di Haensel e Gretel a Siviglia.
Nel mese di luglio I Pagliacci a Catania, Il Barbiere di Siviglia, per la Fondazione Toscanini a Sassuolo.
Quindi Carmen al Teatro Greco di Taormina in agosto, e in autunno Ballo in maschera per il Teatro Sociale di Rovigo.

Nel 2003 ricordiamo La Sonnambula al Teatro Regio di Parma, Il Trovatore a Lecce, I Pescatori di perle per il circuito emiliano (Reggio, Piacenza e Ferrara), quindi il Nabucco al Teatro Verdi di Trieste, con Renato Bruson, e diretto da Daniel Oren.
In autunno Turandot al Teatro del Giglio di Lucca, il Rigoletto a Sassari, Hansel e Gretel al Teatro Massimo di Palermo.

Nel 2002, cura la regia di Manon Lescaut al Teatro Comunale di Firenze, riproponendo lo storico allestimento nato per il Teatro Massimo di Palermo negli anni sessanta, affidatogli nella stagione palermitana del 1999, e ripreso poi dai teatri di Tokyo (1999), Siviglia, Bilbao (2003) e Messina (2004).Più volte ospite al Teatro Regio di Parma (Sonnambula 2003, Il Trovatore, 2000); al Teatro Massimo di Palermo (Haensel e Gretel, 2003, Manon Lescaut, 1999, Serva Padrona e Combattimento con L’Angelo, 1997, Trittico di Operine contemporanee, 1996); al Teatro Alighieri di Ravenna (Nabucco 2001, Sonnambula 2003, Turandot 2003, Forza del Destino 2005); al Teatro Verdi di Sassari (Tosca, 1997, Rigoletto, 2003); al Teatro Politeama Greco di Lecce (Rigoletto, 2001, Attila, Tabarro, Suor Angelica e Tosca, 2002, Trovatore, 2003).

All’estero, ricordiamo inoltre Nabucco (2005) al Festival d’Opera di Avenches, e al Teatro Nazionale di Tel Aviv (2003); la Forza del Destino al Teatro Bolshoj di Mosca (2001);  il Barbiere di Siviglia (1998) e la Sonnambula (2002) al New National Theatre di Tokyo; Andrea Chenièr (1994/1995), la Tosca in Giappone per la Japan Opera Foundation (1996); la Linda di Chamounix a Bilbao (1997); Carmen  al Teatro Municipal di Santiago (1999); il Ballo in Maschera al Teatro Nacional di Brasilia (2001) e la Cenerentola con la Orchestra Sinfonica di Sao Paulo (1998). Carmen (1994), Traviata (1998) e Turandot (1994 e 2000)  a Taipei; Attila a S. Gallen.

Per il suo contributo alla regia nell’opera lirica, nel giugno 2003 ha ricevuto il Premio Internazionale “Il Paladino”.

Tra i recenti impegni: Il Trovatore, Festival d’Opera di Avenches, Adriana Lecouvreur, Teatro Vittorio Emanuele di Messina, al Teatro Bellini di Catania e al Teatro Massimo di Palermo.